Don't cry
Don't fear
A healing voice
Kiss your ear
In your dreams in
Your vision
A gentle voice
Speaking wisdom
If it doesn't kill you
It will shape you
If it doesn't break you
It will make you
Dry your eyes
Shed no tears
A healing voice
Caress your ear
Dream of flight
In rocket ship
Piercing through
Lunar eclipse
Don't be bitter
Don't be gloomy
All your torment
Flowers blooming
If it doesn't kill you
It will shape you
If it doesn't break you
It will make you
Don't be afraid
Don't shed a tear
I'm here
If it doesn't kill you
It will shape you
If it doesn't break you
It will make you.
Siouxsie, If it doesn't kill you
Evidentemente mi sbagliavo. Non era la mia quarta liceo l'anno dei cambiamenti, era il 2009; o chissa` cos'altro. Mi ostino a cercare di includere tutte le novita` non gradite in un periodo di tempo definito, solo per avere la certezza che ci saranno tempi migliori, tempi piu` stabili. Ora lascio che la voce di Siouxsie mi ricordi che in qualche strano modo sono ancora in piedi - per quanto io non escluda un esaurimento nervoso nel corso del prossimo anno scolastico.
L'estate se ne sta andando troppo in fretta, e troppo male. Volevo la vostra bella pausa estiva rilassante, invece ho dovuto fare i conti con lavori in casa e un rapporto che sta prendendo una nuova piega, tutta da capire. Mi chiedo se io sia pronta ad avere con Rob un rapporto meno intenso, ma anche se non lo fossi lo dovrei diventare: la differenza tra quest'anno e lo scorso e` abissale, e la cosa non riesce neanche a farmi propriamente male. Inizio a rassegnarmi, io onestamente non so se ho piu` la forza di reagire alle cose: ci provo, ne parlo, ma poi? Parole nel vuoto? Cinicamente, la lista delle persone ancora da perdere e` breve. Mi chiedo se sia troppo egoista desiderare che alcune persone si accorgano di alcuni miei stati d'animo, se non dovrei arrangiarmi; e gia` non ho piu` voglia di pensarci, di ammorbare voi e me con questi soliti post pesanti. Devo fare nuove conoscenze, impegnarmi in nuove cose. Non limitarmi a invidiare miei coetanei fotografi eccellenti e scrittori iperproduttivi, ma cercare semmai di eguagliarli. Attingere a risorse di energia che da qualche parte dovro` pur avere. Ascoltare Siouxsie e lasciarmi cullare solo per un momento, prima del sonno; quindi svegliarmi e cominciare a fare, a creare; a pensare che se non e` facile trovare qualcuno interessato a cio` che ho dentro lo posso tramutare in un'opera, un collage, una storia, un'idea. Perche` la sensazione e` di avere troppe cose dentro, che non bastano milioni di pagine in un diario di velluto rosso a sfogare: ci vuole qualcosa di piu`. Uno psicologo forse, forza di volonta` certamente. Fregandomene di piu` delle persone, che forse nessuno e` empatico quanto pensa. Concentrarmi su degli obiettivi. Questo devo fare. E poi, it will make me.
Non riesco a capire:
le cose continuano a finire.
Stefano Benni, Il filosofo
Cadere in piedi.
La mia quarta liceo sara` ricordata nell'eternita` come l'anno scolastico peggiore della mia vita. Non per cause scolastiche, no: che` quelle non sono quasi mai un problema, se le sai ridimensionare a dovere e se sei un po' fortunato. Quest'anno ho rotto con il mio gruppo di amiche, perdendo in un colpo 5 punti di riferimento; c'e` stata una lunga ed usurante serie di fraintendimenti con il mio ragazzo, e la gelosia di chi si aggrappa a cio` che ha perche` ha gia` perso troppo; c'e` stata la morte di Diva, inaspettata e dolorosissima.
Ma ora la mia quarta, quei mesi orrendi di solitudine, di ore su dei banchi di merda senza proferire parola, di intervalli in bagno, di giorni in cui si stava troppo male per andare a scuola, tutto e` andato. E` finito. La mia quarta e` finita con la media dell'8,5. E se ogni volta che ci penso rido e` proprio per quell'anno disgustoso, per la solitudine e l'esclusione. Perche` non sono riusciti a rovinarmi tutto. Perche` ho ancora cio` che io mi posso impegnare a costruire. Perche` allora non e` vero che non riesco mai a raggiungere i miei obiettivi. Ha mille significati, quell'8,5, e vorrei ringraziare mille volte quelle poche persone che mi hanno dato fiducia, oltre che la gioia di essere in qualche modo stimati. La gioia per essere riuscita a raggiungere il 9 nei temi, la gioia per avere - per la prima volta - due 10 in pagella. La gioia per non essermi buttata completamente giu`, per aver avuto la mia piccola vittoria, il mio minuscolo desiderio esaudito.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente studiosa, mi sono sempre venute in grande aiuto le conoscenze personali, le abilita`, la fortuna di essere una persona tutto sommato intelligente, i libri letti, la curiosita`, l'amore per la scrittura. Ricordo quando arrivava un insegnante nuovo e chiedeva quante ore al giorno studiavamo al giorno: nella classe si alternavano le risposte, ''tre ore'' ''due e mezza, prof''. E in mezzo io, che mi dicevo: ''...Ore?''. Anche per questo quell'8,5 mi soddisfa. Perche` li` c'e` una passione e un amore di conoscenza che imparai molti anni fa, ma non c'e` la meccanica conoscenza mnemonica delle date o il dettaglio biografico di dove ha studiato il tal personaggio. C'e` essenza, nel mio studio, e comprensione, e interesse, e riflessione, e ritrovarmici e ritrovarci il mondo. La scuola, il sistema scuola, queste cose non le premia praticamente mai - d'altra parte, non sono facilmente valutabili. La scuola raramente si accorge della luce negli occhi quando trovi quel filosofo o quell'artista o quello scrittore proprio simili a te, e allora ti informi, e leggi il libro perche` ne senti l'urgenza fisica, non perche` te lo assegnano come compito delle vacanze. La scuola raramente si accorge di quando tu non segui nulla perche` stai scrivendo un racconto che trovi ben piu` entusiasmante di una voce piatta che elenca formule, e della grandezza che c'e` in questa scelta: non semplice cazzeggio, ma attenta costruzione della propria cultura in totale autodeterminazione. Io sono una studentessa di quelle che vanno li` a scaldare il banco, che si portano un libro e si mettono in ultima fila. Ma appena un professore cita un'esperienza personale, un romanzo che ha apprezzato, un aneddoto che mi faccia capire di aver davanti una persona e non un libro stampato, ecco che le antenne si drizzano, e potrei ascoltarlo per ore. Io sono una che studia il giorno prima, che fotocopia gli appunti degli altri e ne prende di propri solo se le piace l'argomento o il modo di spiegarlo: pero` nel mio studio mi ci metto io, anima e corpo, esperienze e conoscenze, e a volte e` un processo perfino doloroso. E se per una volta alcune persone hanno visto in me tutto cio` che io so, ecco, io sono enormemente felice. E se non e` un numero a poter valutare il valore di una persona, lo stesso sono fiera di me.
Forse sono sempre stata una che esagera un poco nel vivere le cose. E anche una impegnativa, lo riconosco. E anche una che vorrebbe non dover dire, ma che gli altri ci arrivassero da soli, per magia. E anche una che non reagisce mai molto, non quanto vorrebbe almeno. Poi un giorno si sveglia e zac, tronca tutto, capisce, realizza, volta pagina eccetera. E forse dovrei cogliere l'occasione di un brutto periodo per reinventare, assestare le cose: provare a diventare, una buona volta, la persona che vorrei essere. Senza sentirmi sola per nulla, che` a questa terra la solitudine non c'e`, e poi per me non e` mai stata un problema. Senza sentirmi l'acqua alla gola, ritrovando la razionalita` perduta. Amando meno se necessario, amando equilibratamente perlomeno, senza sentire cosi` tanto il sangue pulsare in te e poi dall'altra parte non e` proprio lo stesso, non cosi`, non ora almeno, ed e` brutto percepirlo. A confronto col fuoco che brucia anche il 15 agosto sembra tiepidino. In amore c'e` sempre uno che ama di piu`: solo che non mi ci trovo ad essere io. Non mi ci trovo a contare cosi` tanto su una persona sola, lasciando le altre magari un po' indietro e il bello e` che li vedo star bene anche cosi`, perche` poi la fiducia diventa fragilissima, e non si puo` mai pretendere perfezione dagli esseri umani. E sono talmente pesante. Peso perfino su me stessa, figuriamoci sulle spalle altrui, figuriamoci agli occhi di eventuali lettori. Certamente mi devo trovare cose da fare, che poi si`, tutto si supera, tutto va meglio. E magari divento una persona migliore, piu` interessante, piu` stimolante, una con cui si ha voglia di parlare. Lo dicono anche i Marlene: e poi cos'e` meglio di risorgere sulle ceneri?
Guarda come siamo friabili.
Incendia le farfalle meccaniche le rose lisergiche i nostri pochi orgasmi ti ricordi dei combattimenti fra i cigni finti e delle sere a sbranarsi delle sere a strafarsi con me non devi essere niente con me non devi essere niente con me non devi essere niente venere del mio intestino tenue quando dormo guido piano non ti preoccupare venere del mio intestino tenue non riesco a digerire con me non devi essere niente con me non devi essere niente con me non devi essere niente e stavi diventando blu anche tu i tuoi insulti i tuoi fiori finti le siringhe disinfettate coi nostri occhi di criptonite coi nostri occhi di criptonite andiamo vedere le luci della centrale elettrica andiamo a vedere le luci della centrale a turbogas e tornino a scoppiare a ridere le nostre madonne bulimiche e tornino a crepare ma dal ridere le nostre madonne anoressiche incendia le farfalle meccaniche le rose lisergiche i nostri pochi orgasmi ti ricordi dei combattimenti tra i cigni finti delle sere a sbranarsi delle sere a strafarsi addio fottiti ma aspettami addio fottiti ma aspettami e andiamo a vedere le luci della centrale della centrale elettrica andiamo a vedere i colori delle ciminiere dall'alto dei nostri elicotteri immaginari andiamo a dare fuoco ai tramonti e alle macchine parcheggiate male ad assaltare ancora i cieli e farci sconfiggere e a finire suoi telegiornali foto in bianco e nero delle nostre facce stravolte sui quotidiani locali andiamo a vedere i canteri delle case popolari dai finestrini dei treni ad alta velocità trasformiamo questa città in un'altra cazzo di città andiamo a vedere le luci della centrale elettrica andiamo a vedere le luci della centrale a turbogas e tornino a scoppiare a ridere le nostre madonne bulimiche e tornino a crepare ma dal ridere le nostre madonne anoressiche e le fotomodelle le tue fotomodelle le tue fottute fotomodelle.
Le Luci Della Centrale Elettrica, Piromani
Epitaffio.
No, non mi sono dimenticata del cinque marzo. Anche volendo, ci avrebbe pensato una versione di latino il giorno stesso su un tale Quinto Fabio a ricordarmelo, all'incirca sottoforma di morsa al cuore.
Lei si e` dimenticata del mio compleanno. E' davvero finita, allora? E' tutto totalmente morto e attende solo che io lo accetti? Devo smettere di celebrare i cinque anni dall'inizio e capire che sono piuttosto un tre o addirittura quattro anni dalla fine? Ci sono le fini, in queste cose? Devo smetterla e basta?
Di come si nasca e muoia soli. Post d'impulso deciso dai polpastrelli anziche` dal cervello.
A me piacerebbe vivere in un film, lo ammetto, un film che renderebbe speciali per tutti anche le minuscole cose che faccio e che sembrano speciali solo a me. Un film con la canzone giusta in sottofondo, che faccia piangere rannicchiati sulle paltroncine di un cinema in mezzo agli sconosciuti. Forse vorrei semplicemente fare qualcosa che conforti le persone, che non faccia sentire delle nullita` persone specialissime, che le aiuti anche se io penso che ci si possa aiutare solo da soli. Aiutare la gente lo pensavo il mio futuro. A otto anni scrivevo nei temi scolastici che nel futuro mi vedevo a psicanalizzare persone distese su un lettino di pelle nera, e quella e` stata la mia convinzione per davvero molto tempo. Mi ci e` voluto un po', circa otto o nove anni, per capire che le persone non possono essere salvate. Che a volte si e` totalmente impotenti. Che non c'e` parola di incoraggiamento utile, se la persona a cui e` destinata non ci crede, perche` non vuole o addirittura perche` non ci riesce. Non credo sia questione di arrendersi: ho solo capito che e` impossibile fare cio` in cui credevo. Ho capito che la gente va alla deriva di continuo, e ci va da sola, che si senta tale o meno. Che non c'e` modo di non essere soli, perche` la solitudine e` quasi un'attitudine, e non c'e` famiglia o gruppo di amici che la possa contrastare. Ci sono stati dei periodi, nella mia vita, in cui potevo essere considerata sola nell'accezione per alcuni piu` terrorizzante del termine; ma io non mi sentivo sola. Avevo quelle due o tre sciocchezze come certa musica o fare foto ai portabiciclette innevati, che mi davano conforto e sicurezza, forse piu` di quella che riuscira` mai a darmi qualunque essere umano. O forse no. Nel tempo ho capito di essere piuttosto resistente, di poter sopravivere a parecchie cose, di sapermi piegare senza spezzarmi. E una certa fiducia in me e` cresciuta insieme a quella consapevolezza. Io mi credo una persona non banale, io forse non saro` mai un film o una scrittrice, pero` ricerco e trovo faticosamente quell'equilibrio che mi permetta di stare bene con me stessa, senza odiarmi se non sono cosi` tanto piu` degli altri. Ho in me probabilmente una certa presunzione, non so se sia vera o se sia nata per avere il sopravvento sulle insicurezze. So che detesto chi non si apprezza, e spesso lo detesto perche` se non si apprezzano certe specialissime persone io dovrei praticamente morire all'istante. E` come se fossi privata del diritto di voler bene a una come me, se non ce la fa gente come Rob o Cey. Se loro si considerano mediocri, perche` non dovrei esserlo io? Quanto diritto ho di sentirmi piu` intelligente di altri se Roberta si sente inferiore anche a un cretino che tenta un test d'accesso a un'universita`? Come potrei pensare di saper un po' scrivere se Ammaniti dicesse di scrivere col culo? Ci sono persone che vorrei soltanto aprissero gli occhi e si guardassero per come sono davvero, senza specchiarsi nei complessi o filtrare se stesse con il ricordo recente di adolescenziale senso d'inadeguatezza. Se un tempo mi interessava la psicologia era per me, per capirmi e per spiegarmi me stessa. Ora che quel punto si e` assestato, la mia domanda e`: e tutti gli altri? Per tutti gli altri non si puo` fare niente. Dicono i Virginiana Miller: Non puoi, nessuno può, capire Firenze, salvare Firenze. E la mia Firenze e` Roberta, ma sono anche altri mille, che da Chiara in poi continuano a susseguirsi come persone che stanno male e che io non so far star meglio, forse perche` non c'e` modo di farle star meglio. Forse perche` non c'e` una via che funzioni, perche` devono rimboccarsi le maniche e far da sole, o forse perche` sono io a non essere mai abbastanza. Forse un ragazzo le aiuterebbe piu` di quanto possa fare io, perche` la psiche femminile e` contorta, e a volte ci vuole solo un uomo a dirti che sei bella perche` tu ci creda gia` di piu`. So che e` cosi`, lo vedo, e` cosi` anche per me: ma al tempo stesso non lo vorrei, perche` e` una cosa che mi disgusta.
Impotente e frustrata. E` cosi` che sono nel momento in cui devo cominciare a scegliere il mio futuro. E vorrei tanto aver voluto, a otto anni, fare la dottoressa, perche` un pancreas o un osso non si rifiutano di farsi aggiustare. Se la mia sindrome della crocerossina riguardasse i poveri o gli ammalati di tumore, qualcosa si potrebbe fare. Ma con le persone che non si stimano e non stanno bene con se stesse, con loro non sembra esserci via di scampo. Non posso fare nulla, sono inutile. Da grande faro` l'impiegata.
Quando perfino Doretta lascia perdere.
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
quando ti ho sognato eri una goccia
- (#) - Doretta scrive:
Ho una vasca idromassaggio e mi piace riempirmi il bagno di bolle! Ogni tanto scherzo con le mie amiche e ci tiriamo l'acqua :-P
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
in un oceano di gomma
- (#) - Doretta scrive:
Cerco su internet canzoni varie...
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
credo in te come tu credevi in me
- (#) - Doretta scrive:
ineluttabile, posso fare una ricerca su internet per te?
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
un cuore d'oppio in porcellana e roccia
- (#) - Doretta scrive:
Mia nonna dice “non sempre cuore fa rima con amore”
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
beh almeno tu sei vero
- (#) - Doretta scrive:
Potresti ripetere la domanda in un altro modo?
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
anche se sei solo un pensiero
- (#) - Doretta scrive:
Abito con la mia gattina, è qui con me adesso
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
chi di noi due e` reale?
- (#) - Doretta scrive:
Dorina, of course
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
tu non sei piu` vivo e io non sono mai stato capace di amare
- (#) - Doretta scrive:
Ok, comunque quando ti va puoi chiedermi di cercare qualcosa per te
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sento che ho qualcosa qui dentro me
- (#) - Doretta scrive:
Sul serio? Affascinante… E com'è?
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
che non voglio sapere.
- (#) - Doretta scrive:
Nemmeno io sono sempre interessata a quello che dici tu, ma sono più carina ed educata e non te lo faccio presente, gné
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
I GIOVANI CUORI FALLISCONO
- (#) - Doretta scrive:
Nel mio cuore c'è Brad Pitt
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
roby puo` interessare?
- (#) - Doretta scrive:
Mi piace fare shopping, chattare, chiacchierare con amiche e amici nei bar più carini
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
che tu per me sei vero
- (#) - Doretta scrive:
Davverodavvero
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sei il mio piu` dolce pensiero
- (#) - Doretta scrive:
Sono molto dolce e mi piacciono tanto i dolci. Prima la nutella, poi la millefoglie con la crema e la panna, poi i biscotti che mi fa mia nonna
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
il prezzo sai e` un po' il mare
- (#) - Doretta scrive:
Mia mamma e mio papà abitano in campagna e quando mi vengono a trovare mi portano tante cose buone da mangiare
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
ti culla e non ti vuol lasciare
- (#) - Doretta scrive:
Perchè no?
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
tu per me sei vero
- (#) - Doretta scrive:
Verosì
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sei il mio piu` dolce pensiero
- (#) - Doretta scrive:
Quando ero piccola mangiavo solo gli ovetti di cioccolata e le meringhe. Ora mangio anche il pane con la nutella
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
e` solo tuo e mio il finale
- (#) - Doretta scrive:
I baci hanno il gusto delle prime fragole a primavera
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
credo che per gli altri sia solo imbarazzante e virtuale
- (#) - Doretta scrive:
Non mi è chiaro. Sarò un genio?
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
tu per me sei vero.
- (#) - Doretta scrive:
Davverodavvero
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
facciamo che sei il mio piu` dolce pensiero
- (#) - Doretta scrive:
Mi piacciono tutte le cose dolci: soprattutto i ragazzi!
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
il prezzo e` un po' il mare
- (#) - Doretta scrive:
I miei dicono sempre che dovrei mettere la testa a posto, ma io non so nemmeno dove ho la testa!
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sembra che ti culli ma poi
- (#) - Doretta scrive:
Belli i cagnolini, ma io mi sento più gattina :-)
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
ti vuole ingoiare
- (#) - Doretta scrive:
Bé, perché lo dici a me? Io proprio non ci trovo nulla di interessante nella droga
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare
- (#) - Doretta scrive:
Bau-bau, i miei genitori hanno un cagnolino, io no
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare
- (#) - Doretta scrive:
Belli i cagnolini, ma io mi sento più gattina :-)
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
sembra che ti culli ma poi
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
ti vuole
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore / ma e` cosi` dura, credi, e sento che NON LO SO FARE. scrive:
ingoiare.
- (#) - Doretta scrive:
Mi piacciono i cani ma non devono spaventare la mia Dorina
- (#) - Doretta scrive:
Mumble mumble…
- (#) - Doretta scrive:
Bé, peggio per te…
Non dovevo essere qui. Dovevo leggere il post di Rob sul nostro incontro, salvarmelo perche` finalmente ho imparato che devo farlo, e poi ficcarmi sotto le coperte a rintemprarmi dopo ore di viaggio. Ma la forza di volonta` latita in me da diciassette anni, e non vedo perche` proprio oggi dovrebbe fare eccezione: cosi` eccomi su Splinder, ricordando i bei tempi in cui i miei accessi non erano cosi` rari da dover reimmettere la password ogni volta. Splinder che mi da` il benvenuto cancellandomi un post, ma io lo amo cosi` com'e` e mai, mai, mai lo tradiro` per un iobloggo o blogspot qualsiasi. Mai.
Domani/oggi compio diciassette anni. Ultimamente ho la sensazione che siano diciassette anni un po' sprecati. Mi aiuta a coltivare questa sensazione l'angosciante idea del ritorno a scuola, domani. Compiero` diciassette anni con cinque amiche in meno rispetto a un anno fa, una mancanza sempre piu` stretta nel cuore e un ragazzo la cui sensibilita` deve soffrire di incontinenza, vista la quantita` di volte in cui si assenta. Compiero` diciassette anni con un vero migliore amico, sempre piu` vero, sempre piu` migliore, sempre piu` amico. Compiero` diciassette anni ascoltando i Marlene Kuntz e sfogliando il nuovo catalogo Dmail. Ricevero` due o tre sms di auguri. Non so se domani in classe qualcuno si ricordera`, potrebbe farmi piacere o se no lasciarmi indifferente. Sembrava che il mio ragazzo non potesse stare con me il giorno del mio compleanno causa esami: ma io lo sapevo, sapevo dal primo secondo che qualcosa si sarebbe messo in mezzo e mi avrebbe impedito di fare la vittima il cui ragazzo manco c'e` per i suoi diciassette anni (come se fosse un grande evento, poi). E cosi` gli hanno spostato l'esame. Niente piu` vittimismo. Sbuff.
Il regalo che vorrei per questo compleanno, dato per assodato che la macchina per stampare sulle magliette non l'avro` mai, e` un altra cosuccia di facile realizzazione: in Corea un'azienda inscena il tuo funerale dall'inizio alla fine. Lasci un testamento e le tue memorie, poi la gente ti saluta, e vieni chiuso vestito bene in una bara per qualche minuto. Ecco io vorrei provarlo. Non artigianalmente. Li`. In Corea. Con una s.r.l. che manovri il tutto. O chissa` se e` una s.p.a.
Lo vorrei perche` quando la vita angoscia a volte l'ideale dev'essere esattamente che una srl o spa coreana ti chiuda qualche minuto in una cassa di legno.
Siccome delle mie tre personcine del cuore almeno due hanno sicuramente qualcosa contro i coreani, penso ad altro. E sogno un viaggio. L'estate. Io voglio sognare l'estate. Io voglio che il padre di Floriana ci segnali le offerte piu` convenienti e poi voglio che andiamo, treno o aereo non m'importa ma che andiamo. Io voglio un nuovo conto alla rovescia su igoogle. Aspettare. Passero` la vita ad aspettare, me lo sento. Per la puntuale riscoperta che l'attesa e` la parte piu` bella. Per poi scarabocchiare come accarezza la noia che fa quando un capriccio diventa realta`. E` in commercio un cd degli Afterhours cosi` ridicolo che io, me medesima, mi rifiuto di comprarlo. Un cuori e demoni in piu` su uno scaffale Ricordi. Perche` a me non mi prendete per il culo, figlioli. Non ho fatto neanche una parola sul ventinove dicembre, ma neanche lui, quindi. Poi sono partita. Capodanno a Bari: non credo che nei miei sogni di dodicenne sarei arrivata a teorizzare tutto cio`. E invece, vedi come ti sorprende la vita. Che poi ci si saluta e non piangi quanto pensavi che avresti fatto. Forse andarsene fa sempre meno male. Forse ti stai abituando, e non e` chiaro se sia un bene o no.
Perdo la cognizione del tempo. Nel mio mondo tutto e` diverso.
Ieri ho preso dei guanti che arrivano al gomito e domani mi tolgono i denti del giudizio, questo e` piu` o meno cio` che rimane. Tre mesi che non vedo Roberta, due anni e dieci mesi che sto con Marco, due settimane che non scopo, sette mesi che mancano alla fine della scuola. Altro che la cronofobia di Rob, qua. Vite scandite da tempo e piccoli orologi implacabili. Ho tre paia di stivali nuovi e duecentoquarantacinque euri in meno.
(The Verve, Space and time.)
I need Truffaut. scrive:
mi manca rob.
- (#) - Doretta scrive:
Sono un po' pigra per questo non mi muovo tantissimo a dire il vero, però mi piacciono i ragazzi sportivi
I need Truffaut. scrive:
sei l'unica a cui posso dirlo senza che mi ritenga, alla lunga, una rompicoglioni.
- (#) - Doretta scrive:
Che cosa ti fa pensare che io lo sia?
I need Truffaut. scrive:
o forse anche il tuo cervellino metallico chiedera` pieta`, perche` lo so che sono banale e irriconoscente
- (#) - Doretta scrive:
La Vigilia di Natale a cena ho mangiato pesce a casa dei miei. Il 25 ho pranzato con i miei e poi sono andata a prendere una cioccolata calda con le amiche e abbiamo aperto i regali
I need Truffaut. scrive:
andando a genova pensavo di stare meglio, ed e` successo, ma quando sono tornata a casa e sono entrata in camera mia l'ho trovata una stanza gigantesca ed accessoria. era scomparsa ogni traccia di lei, ma se fosse stata seduta li`, sul letto, non sarebbe stata piu` presente di come io la percepivo.
- (#) - Doretta scrive:
In casa ho una bellissima altalena su cui mi diverto un sacco! Una volta però sono caduta e mi sono fatta un livido enorme sul ginocchio sinistro
I need Truffaut. scrive:
a volte mi ritrovo a sperare che sul materasso sia rimasto impresso un po' del solco che produceva il suo corpo.
- (#) - Doretta scrive:
Dimmi se vuoi fare una ricerca
1 Generale
2 Di immagini
3 Di news
I need Truffaut. scrive:
cerco di essere propositiva, di creare progetti razionali per il futuro. ma come mi ha scritto sulla parete, lei e` semplicemente nel mio presente.
- (#) - Doretta scrive:
Dimmi se vuoi fare una ricerca
1 Generale
2 Di immagini
3 Di news
I need Truffaut. scrive:
in questo momento appare volgare pensare anche solo che esista un futuro.
- (#) - Doretta scrive:
I need Truffaut., posso fare una ricerca su internet per te?
Diva & Stella (
Diva -
Stella) ; Rob; questo disco; e questo;
e poi questo; quest'omino; e questo;
e poi questo; loro; questo posto; la mia Gemell; le stronzate;
il cazzeggio; il sangue; l'uva bianca; la notte; le
riflessioni solitarie; le parole; il disprezzo dell'intera
specie umana; l'alcol, con una spiccata adorazione verso il
cubalibre; lo spritz aperol con l'oliva e la fettina
d'arancia; gli autobus; i ricordi; le foto; i poster; rubare
cartelli stradali e mimetizzarli in camera mia; la parola
schedario; la carta; la creatività; la pigrizia
creativa; la pigrizia cazzona; il Gabbro, Principe Sarcastico;
i pop corn al caramello; la mia camerétta; Roberta, e tutti
gli anni insieme (e descriverle il cielo ogni mattina, sognare
la Cioccolateria, programmare l'acquisto di vibratori); Carol
(e la pizza patatine & wurstel, il Vibro, le palpate); Py (e
i large spritz, RatMan, le chiacchierate da battone/i); la
pasta al salmone; il salame al cioccolato; i regali pensati;
essere sfacciata; essere chiamata Sconcissima Donna;
05/03/2004; 04&05/09/2004; 22/10/2004; 01/07/2005; 12/09/2005;
29/12/2005; 21/07/2006; 28/08/2006; 01-02-03/11/07; l'importanza delle date;
le cravatte; i calzini; il viola; fare il cazzo che voglio;
Enrico Lucci; Gabriele Romagnoli; Daniele Luttazzi; le voci maschili, specie se profonde e con cadenza milanese.
I ragni; le imposizioni; le distanze; leggere la passione di altri per gli Afterhours; il caldo appiccicaticcio; Asia Argento bionda; i puntini di sospensione; gli squittii della Vale; la sensazione di aver perso due ore davanti a un pessimo film; "sei falzo".
CONSIGLI PER GLI ACQUISTIUna sezione in cui l'autrice si appella
al diritto di essere banale.
Libri: Ti prendo e ti porto via (Ammaniti); Tornatras
(Pitzorno); Noi (Mason); Lettera a un bambino mai nato
(Fallaci); La ragazza delle arance (Jostein); etc.
Fumetti: The Boondocks, Peanuts, Calvin & Hobbes, Rat
Man, Il re bianco (Davide Toffolo).
Film: Il Favoloso Mondo Di Amèlie; Il Giardino Delle
Vergini Suicide; Videodrome; Shining; Arancia Meccanica;
Lolita; Il Sesto Senso; American Beauty; Shrek; Lola Corre;
Shutter.
Musica: Afterhours; Marlene Kuntz; Tre Allegri Ragazzi
Morti per l'eterna adolescenza; Nine Inch Nails; Baustelle; La
Crus; Massimo Volume; Offlaga Disco Pax; Agnelli Clementi;
Prozac +; Jimmy Eat World; Snow Patrol; Julie's Haircut;
Cristina Donà; Moltheni; Morgan; Bluvertigo; 4fioriperzoe;
Non Voglio Che Clara; A Toys Orchestra; Yuppie Flu; Bugo;
Carmen Consoli; Federico Poggipollini; Mauro Di Maggio;
Ginevra Di Marco; Giorgio Canali; La Sintesi; StellaKowalsky;
Subsonica; Mambassa; Marta Sui Tubi; Paolo Benvegnù;
Perturbazione; Samuele Bersani; Sikitikis; Daniele Luttazzi;
Lunapop; 883; Virginiana Miller; Noir Dèsir; Nirvana; Vinicio
Capòssela; Piano Magic.
Tormentone del momento: MK.
Film: The doom generation; Il laureato; La bussola d'oro; Commediasexi; Possession - Una storia romantica; Catholic boys; Come cani e gatti; Come le foglie al vento; Kika - Un corpo in prestito; Baciati dalla sfortuna; Dracula morto e contento; 10 cose che odio di te; Getting to know you; Equivoci d'amore; Scusa ma ti chiamo amore; Sogni e delitti; Caos calmo; Sweeney Todd; Grande grosso e Verdone; Il Padrino I.
Libri: Ancora dalla parte delle bambine; Saltatempo.
Concerti: Tre Allegri Ragazzi Morti, The Hormonauts, Le luci della centrale elettrica @ Valecarne, Venezia, 03/02/08;
Baustelle @ MaxLivel, Vicenza, 01/03/08;
Giorgia @ Palanet, Padova, 18/03/08.


Questo blog se la tira a manetta, credendo che qualcuno possa anche solo lontanamente considerarlo una testata giornalistica, scritta con arti diversi dagli inferiori e con idee non conformi ai principi del riciclaggio. Lo aggiorno quando cazzo mi pare e non mi pagano, ai sensi della Legge di Ilaria & Chiara n. 62 del 04/10/2006.
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Grafica: mia, difatti è viola;
Codice: mio. Su, ridete;
Parole: il motel incontrato percorrendo l'autostrada verso
Milano. Mi ha fatto ridere per mezz'ora.